domenica 25 gennaio 2026

Un cane... è un cane

Il titolo di questo post sembra una frase banale, ma a quanto pare per molti si tratta di una verità difficile da concepire. Oggi la maggior parte delle persone adotta un cane, ma non lo sceglie per creare e condividere un rapporto. Quello che si vede è la visione di un "qualcosa" che serva a colmare un vuoto, un oggetto animato che deve solo appagare un desiderio o una mancanza. Si cerca un riempitivo che faccia sentire importanti o "buoni" senza che venga chiesto nulla in cambio. Si sente spesso dire, con un sospiro di tenerezza: "Gli manca solo la parola". Ma la verità è che davvero gli manca la parola… per fortuna.

Se il nostro amico peloso avesse un mentale umano e fosse in grado di parlare, molti cambierebbero animale nel giro di un'ora. Immaginiamo se iniziasse a dire ciò che pensa delle incoerenze umane, se iniziasse a far notare quanto troppo ci si lamenta, che si è sempre a giudicare tutto e tutti; quel rapporto finirebbe prima di iniziare.


Il "dormiente" – colui che vive nella meccanicità – adotta spesso per appagare un capriccio, un gusto estetico o un irrisolto personale. Riversa sull'animale tutte le lacune che ha dentro di sé. Se non si è capaci di gestire le proprie emozioni, si pretende che sia l'animale a farlo, trasformandolo in un neonato che non cresce mai. Ma un cane non è un bambino e non è un prolungamento del proprio ego. È un essere con una sua dignità, una sua natura e un’essenza che non ha nulla a che vedere con i bisogni di compensazione.

Se non si è in grado di percepire questa essenza pura senza doverla umanizzare a tutti i costi, allora non si dovrebbe avere un cane. Perché non lo si sta amando: lo si sta "usando". Lo si costringe in un ruolo che non gli appartiene per soddisfare la voglia di sentirsi appagati. Spesso ci si riempie la bocca di belle parole, ma all'atto pratico si sta solo nutrendo il proprio ego e l'animale finisce per vivere una vita frustrata.

Chi è davvero "centrato" sa cogliere l'insegnamento che questo essere meraviglioso porta con sé. Diventare una guida consapevole è fondamentale. Non significa essere padroni né servitori passivi, ma leader capaci di rispettare le necessità di una specie diversa dalla nostra.

Se invece si cerca solo qualcuno che dia sempre ragione e si lasci manipolare come un accessorio emotivo, allora la scelta migliore è un bel peluche... ce ne sono diversi in commercio. Un oggetto non ha una natura da rispettare, non soffre per la mancanza di consapevolezza e, soprattutto, starà zitto per sempre, lasciando l'individuo nell'illusione di essere perfetto così com'è. Amare un cane significa lasciarlo essere ciò che è e guidarlo verso una vita degna di essere vissuta.

Con affetto,
Alex

domenica 4 gennaio 2026

L'illusione del buon rapporto

Accade spesso che si ignori il disagio del cane per evitare di dover guardare il proprio.
È ormai evidente che in questo spazio non si parla soltanto di cani, ma soprattutto dell'essere umano e di ciò che si muove nel suo mondo interiore. Per chi osserva con attenzione, è facile accorgersi che moltissimi rapporti tra persone e animali sono purtroppo un disastro. Il problema principale, però, non è solo ciò che si vede, ma ciò che viene accettato come normale. Spesso ci sono cani con problemi evidenti che vengono ignorati o considerati naturali: l'individuo non riesce a vedere o a sentire il disagio perché vive come "addormentato".


Questa sonnolenza viene applicata in ogni lato della vita: nel lavoro che non appaga, nelle lamentele continue, nel giudizio verso gli altri e nei rapporti difficili con il partner. Tutto appare normale perché manca la capacità di percepire davvero la realtà; ci si limita a reagire agli stimoli usando le solite vecchie informazioni imparate nel tempo, proprio come farebbe un cane quando non ha nessuno capace di guidarlo. È molto facile reagire d'istinto seguendo le solite abitudini, mentre è molto difficile agire con consapevolezza, cercando la soluzione migliore per se stessi e per chi condivide l'esistenza con noi.
Per vivere al meglio è fondamentale costruire una propria centratura, ma questo richiede un impegno vero, fatto di disciplina, responsabilità e forza di volontà. Come si può essere dei bravi esseri umani e un esempio per gli altri o per i propri cani se mancano queste basi fondamentali? È proprio per questa mancanza che si rende normale ciò che normale non è affatto, sia nei rapporti tra persone sia nell'approccio con il proprio animale. Un lavoro interiore è quindi indispensabile per acquisire uno sguardo diverso: quello del cuore, l'unico capace di vedere davvero oltre l'apparenza.

 

Con affetto,
Alex

Scarica l'ebook gratuito che trovi sulla home

                            Clicca QUI per avere il libro DOG-MI - Tra me e il Cane -

                                             


Quando Addestramento ed Educazione Non Servono

Puoi portare il tuo cane dal miglior professionista cinofilo del mondo, puoi spendere centinaia di euro in percorsi personalizzati, tecniche...